Ciao a tutti carissimi, come state?

Dire da dove si proviene e qual è la propria professione è sempre bello, con due semplici risposte state mostrando una parte molto interessante della vostra vita.

Quando si conosce un italiano è molto probabile che vi chieda:

“Da quale città vieni? Che lavoro fai?”

A queste due semplici domande: "Da quale città vieni? Che lavoro fai?" si risponde così:

"Vengo dalla città di Scalea e sono un insegnante di italiano."

Come vedete non è molto difficile, ho risposto: "Vengo dalla città di Scalea e sono un insegnante di italiano".

Dopo questa veloce introduzione vediamo in maniera più approfondita alcune semplici regole.

Da quale città vieni?

Quando vi chiedono "da dove vieni?" possiamo rispondere in due modi diversi.

1 Puoi rispondere usando la preposizione "DA"

"Vengo da Parigi"

Se si usa la preposizione italiana "DA" (vengo DA Parigi) indica il posto di partenza, di origine, il luogo da cui qualcuno parte o viene.

In questo caso la frase "Vengo DA Parigi" significa che io sono appena arrivato da questa città, ci sono stato o vissuto per un certo periodo di tempo.

Ma non necessariamente significa che ci sono nato o che sono un parigino

2 Puoi rispondere usando la preposizione "DI"

"Sono di Parigi"

Invece la preposizione italiana "DI" insieme con il verbo essere e il nome di una città, indica l’origine di una persona, la città dove si è nati.

Sono di Scalea. Sono DEL Cairo. Sono di Città del Messico. Sono di Roma.

Avete notato? Non si dice "sono di Cairo" ma "sono del Cairo".

Questa è una di quelle rare eccezioni in cui non si usa la preposizione "DI" ma la preposizione "DEL".
In un altro articolo spiegheremo bene queste eccezioni, ora dovete solo sapere che esistono.

Che lavoro fai?

Quando un italiano vuole sapere qual è la tua professione probabilmente vi chiederà:

  • Che lavoro fai?
  • Qual è la tua professione?
  • Qual è il tuo mestiere?

Tutte e tre queste domande chiedono la stessa cosa ovvero "che lavoro fai?"

La risposta è semplice, se si è un insegnate basterà rispondere:

"Sono un insegnante di italiano"

oppure possiamo rispondere:

"Faccio l'insegnante di italiano"

Purtroppo in italiano non sono così facili da ricordare i maschili e femminili delle professioni, spesso cambiano. Vediamone alcuni insieme.

Maschile e Femminile nelle professioni

Le finali con "O" e con "A" nelle professioni sono sicuramente le più facili da ricordare.

Vediamo degli esempi in tabella ("O" e "A"):

Maschile in "O"Femminile in "A"
SegretarioSegretaria
FotografoFotografa
ImpiegatoImpiegata
CommessoCommessa

Ora vi elenco le tabelle con altre finali:

Maschile in "-AIO"Femminile in "-AIA"
OperaioOperaia
FornaioFornaia
Maschile in "(I)ERE"Femminile in "(I)ERA"
CameriereCameriera
InfermiereInfermiera
ParrucchiereParrucchiera
Maschile in "-TORE"Femminile in "-TRICE"
AttoreAttrice
DirettoreDirettrice
ScrittoreScrittrice

In questi mestieri per il femminile basta semplicemente aggiungere "-ESSA"

MaschileFemminile
DottoreDottoressa
ProfessoreProfessoressa
PrincipePrincipessa

Queste invece sono forme invariabili, sono uguali sia per il maschile che per il femminile

-ISTA / -ANTE / -ENTE (Maschile & Femminile)
Musicista
Insegnante
Presidente

E voi? Da che città venite e qual è il vostro mestiere?

Vi lascio l'elenco dei mestieri in Italia, come potete immaginare sono davvero tanti!

Un abbraccio